Giuseppe D'Avenia D'Andrea

Maria Teresa MALVASI

Maria Teresa MALVASI è nata a Pisticci nel 1936. Ha vissuto gran parte della sua infanzia e fanciullezza in Via Custoza – vicino alla chiesa della Concezione nel rione Dirupo di Pisticci in Lucania – e in una masseria che si trova sotto la chiesa della Madonna del Casale di Pisticci.

Per due anni e mezzo ha frequentato  le scuole elementari che non ha potuto completare. Ha conseguito la licenza elementare solo successivamente, all’età di 46 anni, grazie ai corsi di recupero.

La signora Maria Teresa ha condotto una vita da coltivatrice diretta e gestito un agriturismo sulla costa jonica lucana.

Durante la sua infanzia, il contatto giornaliero con la sua nonna materna le ha permesso di assorbire quel tesoro di tradizioni e costumi della cultura pisticcese che la moderna società tende progressivamente a cancellare, dimenticare, sostituire. La signora Maria Teresa rappresenta uno degli ultimi baluardi di uno scrigno prezioso: suoni, racconti, parole, tradizioni, modo di vivere e di pensare che difficilmente si possono sentire raccontare e vivere se non in situazioni eccezionali. Ho “spremuto” amichevolmente Maria Teresa  – con rispetto –  cercando di tirarle fuori quante più memorie possibili in modo da poterle documentare, registrare, annotare, salvare.

Ogni residuo della nostra cultura passata, è oro che cola: quanti si rendono conto di ciò? E quanti, rendendosene conto, fanno qualcosa per salvare la nostra identità culturale? Per me oggi – ma direi oggettivamente, è cosa evidente – “Pəstìzzə non è kkiù Pəstìzzə” ( traduz: Pisticci non è più Pisticci)                      se non nel nostro cuore.  Il detto tradizionale è: ” Pəstìzzə è  sémbə Pəstìzzə“, (traduz: Pisticci è sempre Pisticci); 

Nel mio originale progetto culturale denominato FantaLu – Fantastica Lucania, la signora Maria Teresa ha partecipato a una lezione del corso, durante il workshop del musicista Pino Basile – innovatore dell’ancestrale strumento  chiamato kùpa-kùpə, indossando  un vestito da pacchiana della fine del XIX sec. –  appartenente alla nonna –  per la gioia dei bambini partecipanti. Inoltre ha eseguito un canto carnascialesco in vernacolo pisticcese – accompagnandosi con il kùpa-kùpə – di cui alcune strofe, non documentate in forma scritta, rischiavano di essere dimenticate nell’oblio del tempo.

Nell’album Ballate d’Argilla ho inserito coerentemente una antica filastrocca lucana per bambini in una mia ballata dedicata ai bambini, cantata di persona dalla signora Malvasi, documentata in parole scritte sul libro di Larocca “Pisticci e i suoi canti”, di cui però se ne erano persi melodia e trasmissione orale. Personalmente non l’avevo  mai sentita in note prima di allora.  L”idea di inserirla nell’album è quella di preservarne melodia e parole su un documento sonoro ufficiale.

Ringrazio ufficialmente la signora Maria Teresa Malvasi che oggi posso dire essere una cara amica………..un’amica preziosa anche per ciò che rappresenta per la nostra tradizione.