Giuseppe D'Avenia D'Andrea

CHI SONO

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Nulla è tanto dolce quanto la propria patria e famiglia,

per quanto uno abbia in terre strane  e lontane

la magione più opulenta.  (Omero)

 

Sono nato in Basilicata, regione del sud Italia. Il mio paese natio è Pisticci, distante una ventina chilometri dal Mar Jonio. nell’area della Magna Grecia dove si trova l’antica MetapontoLa cultura dei greci ancora fermenta dentro di noi, sebbene in maniera molto I miei ricordi, affetti, sono legati soprattutto alla Terra, alla Famiglia. Come posso spiegare chi sono parlarvene!

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I miei genitori sono stati commercianti di abbigliamento a Pisticci per oltre quaranta anni. Una istituzione. nonno paterno era un pastore di Pisticci, quello materno un mezzadro-coltivatore di Sant’ Arcangelo, in provincia di Potenza. Le mie nonne erano le classiche donne lucane di un tempo, dedite alle loro famiglie, a condurre una vita all’insegna della semplicità e spirito di sacrificio. Mia nonna materna era di Sant’Arcangelo, quella paterna di Francavilla sul Sinni. 

E’ imprescindibile per me parlare della mia Terra, fatta d’argilla. L’Argilla l’essenza del territorio nel quale sono nato e cresciuto. Forte è il richiamo degli antenati della terra natia.  La mia essenza è fatta di questi elementi. Sono cresciuto nelle strade del mio paese, rincorrendo un che rotolava sull’asfalto fino al crepuscolo delle calde estati lucane.

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Ho una Laurea in Economia. Ho lavorato come operaio, lavapiatti, facchino, in campagna.  È da ciò che prende vita la mia musica; in particolar modo il mio ultimo progetto musicale “Ballate d’argilla” pubblicato nel  2016. Sento forte il richiamo della Musica: la Musa che chiama chiedendoti di esserle devoto completamente.  Sì, la Musica: una energia magnetica che sta decisamente influenzando le mie scelte di vita negli ultimi anni.  All’età di tredici anni ho studiato pianoforte per un periodo di quasi due anni. Poi ho scoperto la chitarra acustica che mi ha letteralmente sconvolto la vita a tal punto che, alla fine del 2013, ho lasciato l’Italia per raggiungere l’Irlanda, alla ricerca di me stesso, del mio sogno e per approfondire la conoscenza del folk, dello strumento e dei suoi linguaggi, prendendo qualche lezione da alcuni prestigiosi musicisti del folk irlandese. Ho vissuto nell’Isola di Smeraldo per circa cinque mesi, lavorando come kitchen-porter – sguattero di cucina – per sostenermi. Poi, di ritorno a casa in Italia, il fato ha interrotto quel viaggio portando via mia Madre.

La passione per la chitarra acustica è indiscutibile sebbene cerco di pensare in termini musicali, al di là dello strumento. Sono prevalentemente un autodidatta sebbene abbia frequentato vari seminari di acustica e preso lezioni di chitarra classica. Ho un gran desiderio di esprimere la mia visione musicale, cercando quella originalità che deriva dalla visione personale, dal background culturale e dalla capacità di sentire e percepire le cose. “Seguo il mio intuito, il mio cuore, la mia visione.

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Se l’artista è colui il quale cerca di spostare i limiti e la percezione del convenzionale, credo che la mia visione non sia molto distante da quella dell’artista. Una visione lontana dalle pure logiche di business, lontana dalle mode e dalle tendenze di massa. La Musica per aiutare lo spirito ad elevarsi: è questa la mia visione.

Nonostante abbia sempre voglia di continuare a studiare musica, ci sono dei momenti in cui sento di voler documentare il cammino di vita percorso; e così, arrriva  il desiderio di registrare un album. In questo cammino, la musica è l’aspetto più importante, il linguaggio che prediligo per esprimermi. Nel progetto“Ballate d’Argilla”,   la ricerca nei campi dell’antropologia, dell’etnomusicologia, delle tradizioni, della poesia, della magia-spiritualità-religiosità, della psicologia collettiva; dell’Arte in generale, delle lingue e della etimologia del dialetto locale, della storia “non ufficiale”, della cultura dei Greci d’Occidente come quella dei pop oli antichi…..è stata intensa, profonda. Un sentiero sul quale ancora cammino.