Giuseppe D'Avenia D'Andrea

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Anima Errante

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Descrizione prodotto

L’album di esordio di Giuseppe D’Avenia D’Andrea, dal titolo “Anima Errante”, é il primo frutto di un lungo lavoro di ricerca e di studio, ancora in evoluzione, in cui l’artista cerca di raccontare, attraverso le proprie composizioni, la sua percezione di un mondo i cui confini tra realtà e la fantasia gli sembrano evanescenti.

La smisurata passione per la sei corde acustica gli ha permesso di realizzare grandi sogni: stringere amicizia con i suoi miti della chitarra acustica John Renbourn e Pierre Bensusan (per i quali ha organizzato concerti e seminari di chitarra acustica), collaborare con l’agenzia di booking Geomusic di Gigi Bresciani per la promozione artistica di Bensusan e di collaborare attualmente con la rivista specializzata “Guitar Club” nel ruolo di intervistatore di grandi chitarristi internazionali.

Il titolo dell’album nasce dall’idea che l’artista, nella perseguire la propria visione, affronta solitario sentieri suggeriti da un soffio divino non sempre percettibile e comprensibile da tutti. Ed Antonio Venere (in copertina), detto Antonio “Tate”, è stato il simbolo dell’errare sulle strade del piccolo mondo pisticcese, in Lucania, senza un motivo apparentemente giustificabile, proprio come un artista; un personaggio scomparso pochi anni fa che sul palcoscenico della sua vita ha dovuto personificare il ruolo dello “scemo del villaggio”, dell’ anima solitaria che vagava seguendo chissà quale intuizione, soffio, visione.

L’album vede protagonista la chitarra acustica, in una dimensione sonora intima e sospesa, in cui la Musica cerca di proiettare immagini vivide nella mente dell’ascoltatore. Ogni piccolo dettaglio del progetto, dal quello più effimero ed artistico a quello fisico e più percettibile, ha un significato molto profondo per l’artista lucano. L’inserimento del violoncello, del flauto e delle percussioni sono concepiti per creare ambientazioni sonore eteree ed etniche, aggiungendo un senso orchestrale al complesso intreccio della chitarra. L’album è completamente strumentale e presenta composizioni originali.